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mattaautentica
8 marzo 2008
che nervosismo
che nervosismo, che freddo. Non potere guardare una persona negli occhi e dirgli tutto ciò che pensi, essere limitati da un telefono che vorresti lanciare in aria per sempre. Ho provato a spaccare la sim in due, ma senza alcun successo, la parte dorata rimane integra e continua a funzionare...un incubo!Sentirsi impossibilitati a dimostrare qualcosa a qualcuno quando già dimostri tutto a te stessa è snervante. Rinunciare a qualcuno senza aver avuto un confronto diretto, occhi negli occhi è per me impossibile.Tutto si spegne senza nessuna emozione, o con ulra e nervosismo, ma è sempre troppo poco, è sempre tutto lontano, è sempre tutto poco comprensibile in questo modo.

Non chiedo altro che riprendere la mia vita e dimostrare tutto solo a me stessa. La sto già riprendendo ma ho bisogno al più presto di dimostrare qualcosa solo a me, solo a chi davvero si fida di me, solo a chi ha un reale amore nel riporre questa fiducia in me. Sono l'unica persona che può farlo, solo l'unica persona per la quale posso farlo.

Potrei lanciare in aria tutto ma non mi resterebbe altro che me stessa, e con me stessa non posso far altro che conviverci, perchè tutto può cambiare, tutto può passare, ma finchè sono in vita questo non cambierà mai. Devo essere forte, trovare la forza dappertutto, ovunque io possa trovarla, nella più piccole e remote sfumature di emozioni che riempiono le mie giornate.Devo riuscirci senza aver bisogno di distruggere telefoni o schede telefoniche, devo riuscirci con tutta la forza che ho.

Eppure mi fa male, mi fa male sentirmi dire "non ti credo", voglio solo la verità. Non ho mai chiesto altro in fondo. Spero che fumando una sigaretta scorrerà tutto in maniera più leggera.
DIARI
24 gennaio 2008
nel vento e nella rivoluzione le mie mani ti cercano

 


il vento mi spaventa, mi assorda, porta via tutto, è rivoluzione, registra i movimenti della mia anima ...un'anima in pena, un'anima che soffre e si contorce e non conosce pace, ma allo stesso tempo non si arrende, vuole giustizia, considerazione, rispetto, forza...la stessa forza con cui ha combattuto e lottato per un solo grande scopo, un'amore sincero. Quella stessa forza rivendica l'anima sempre amata, la sprona, la implora ma senza apparire pietosa, la cerca. Cerca di imporsi in maniera naturale, senza finte nè strategie spicciole. In maniera estremamente naturale, stanca di lottare e combattere, stanca di comunicare con un muro di gomma rivendica la sua libertà, la sua pace, la sua vita.
 Da un lato è stanca, dall'altro è pronta ad agire e ha necessità di rivoluzionare e ordinare i suoi desideri e le sue priorità, ha la necessità di scegliere la strada migliore, non la più semplice, ma la più benevola e serena.
Eppure questo vento mi spaventa, il destino si presenta dinnanzi a me impietoso come sempre. Non un aiuto, non uno sforzo, nessun accenno di comprensione, la mia anima si mette da parte e continua la sua strada fiera e risoluta come non mai.
Nessuno stimolo mi spinge ad andare avanti, vedo due anime allontanarsi sempre più, non necessariamente desiderose di altro, ma destinate a separarsi, senza un collante capace di unirle.

 Ci ho messo l'anima. E lei sta riprendendo me.

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permalink | inviato da mattaautentica il 24/1/2008 alle 17:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
8 gennaio 2008
Matta autentica (Citazione "Colazione da Tiffany" n°1)





Citazioni "Colazione da Tiffany" del 
1961con Audrey Hepburn e George Peppard, regia di Blake Edwards, tratto dall'omonimo romanzo di Truman Capote.

[parlando di Holly]
È una matta autentica. E sai perché? Perché Holly è convinta di tutte le idiozie che afferma. Intendiamoci, a me è simpatica da morire, su questo non c'è alcun dubbio, ma io ho un'anima da artista, ecco, e se non sei un artista non la puoi apprezzare, perché è un fatto di... fantasia, mi sono spiegato?
(O.J. Berman)





permalink | inviato da mattaautentica il 8/1/2008 alle 15:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
8 gennaio 2008
serendipità


desiderare troppe emozioni insieme porta alla follia. Che confusione, che risate, che emozioni..quanti dubbi, quante sicurezze, quanta voglia di quell'abbraccio, quanta curiosità. Mi stanco, mi stanco più facilmente di quanto potessi mai immaginare. Mi stanco e voglio il nuovo, il vecchio, il diverso. Lo potrei ottenere e stancarmi ancora e cercare il vecchio, il nuovo, il diverso. Giocare a ping pong.
Eppure non riesco a non pensarci, voglio sempre ciò che è venuto prima...penso sempre a ciò che è venuto prima...forse a distanza di tempo si sbiadiscono i lati oscuri e tormentati e voltandosi sembra tutto così semplice..e se invece il presente ti stupisce e il passato bussa alla tua porta? Tutto visto da lontano è diverso, più sbiadito, a volte può sembrare  meraviglioso. E allora si torna indietro, e una volta tornati indietro con quelle 4 esperenziucole in più si pensa di andar meglio...di poter vivere meglio, ma quando si torna a desiderare il "nuovo vecchio" ricomincia tutto da capo.

E forse si vive meglio con la consapevolezza di voler stare in un altro posto, con un altra persona, in un altro abbraccio, con altri contorni, con altri suoni...che poi sono quelli che mi fregano, che mi legano a una persona, a un concetto, a un amore, a un ricordo. I suoni. Quanto mi piacciono i suoni...rimango legata ad essi anche se mi hanno accompagnato per brevi periodi...le risate di una persona che hai amato sono impagabili.
Sicuramente sono tutti pensieri inutili...probabilmente potrei decidere di passare il resto della mia vita con una persona e andrebbe tutto allo stesso modo se decidessi di trascorrerlo con un altra persona...cosa cambierebbe? Poco. Non sarei mai sicura di essere innamorata nè di essere amata.Potrei essere più o meno fortunata. Potrei essere più o meno rispettata, più o meno premurosa, più o meno capita.

La mia passionalità mi spinge a fantasticare continuamente, e quasi a compiacermi quando sto con qualcuno e penso a qualcun altro. Quasi compiaciuta, perchè è tutto frutto della mia fantasia, perchè se sto male so che con un'altra persona starei meglio, perchè sono io che decido. E' la mia mente che decide. Ci sono momenti in cui sento il senso di colpa schiacciarmi, momenti in cui mi compiaccio di desiderare altro, perchè se ciò che ho in quei momenti non mi soddisfa per quale motivo non dovrei immaginare altro? Non sono costretta a raggiungere un obiettivo per il quale ho corso centinaia di chilometri, se lungo la strada scopro un posto più accogliente, più vicino, che non mi spinge a faticare...un caso di serendipità. Ma ci vuole un coraggio a fermarsi. Ci vuole un coraggio a farsi avvolgere da un solo suono...

E così quando piove salgo in cima all'arcobaleno e trovo il tesoro.
sentimenti
8 gennaio 2008
che sonno


ora che sono riuscita a risolvere i problemi di registrazione, indirizzo email etc non ho più voglia di scrivere...è "normale", una volta ottenuto lo scopo si prova sempre meno piacere, il piacere vero sta nella conquista, una volta conquistato quello che persegui senza nemmeno capire perchè stai correndo ti chiedi se c'era qualcosa di meglio, ti chiedi se provi davvero quel piacere, o se fosse solo un desiderio malsano quello di correre correre rincorrere l'obiettivo. Più si corre meno si vede chiaramente la meta, la vista si offusca e una persona con la memoria corta come la mia dimentica dove sta andando. E' sicuro che adesso sto andando a letto. Sulle note di father and son mi dico che è meglio andare a letto, mi dico che sarebbe bello ascoltare tutti i consigli che il "father" da al "son"...ho bisogno di troppi consigli...per poi seguire la mia testa...oggi li ho ascoltati...e ho lasciato andare la mia testa nello stesso momento,ma non è sempre così! Non accetto mai i consigli giusti, e non lascio andare la testa...
dovrei imparare a lasciare andare tutto insieme, riconoscere i consigli giusti, lasciare andare la testa in modo giusto e lasciare scorrere le dita nel modo più adatto...fermarmi quando è la testa che lascia andare me. Buonanotte

E' sicuro che anche domani, mentre scruterò l'orizzonte mi chiederò dove sto andando e lacrimerò, oh sì lacrimerò, tenendo segreta la mia curiosità.
DIARI
8 gennaio 2008
avrà lunga vita se non sarà aperto
eppure non è così cattiva l'idea di aprire un diario in silenzio, in mezzo a tanti altri milioni di diari, chi lo troverà mai? Probabilmente fra un paio di giorni io stessa dimenticherò l'esistenza del mio nuovo blog. Eppure che male c'è? Non costa nulla aprirlo e gettarlo in mezzo al mucchio.

 Probabilmente scriverò un paio di post e lo abbandonerò...probabilmente lo ritroverò fra un po' di tempo e mi accorgerò del mio ennesimo tentativo fallimentare di aprire un diario...probabilmente se non sarà aperto da molti avrà lunga vita, probabilmente se lo aprirò soltanto io non avrà poi così tanto senso di esistere, probabilmente avrei fatto prima a scrivere su word...

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permalink | inviato da nonsochenomevoglio il 8/1/2008 alle 2:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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